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Crepe nei muri quando preoccuparsi?


Le crepe sui muri dei nostri edifici possono rappresentare una fonte di preoccupazione. Esistono diversi fattori che bisogna tenere in considerazione per capire se il problema richiede un intervento urgente, o se si tratta di qualcosa da monitorare con meno apprensione.

Le crepe nei muri interni ed esterni posizionate su un angolo o ai lati di un edificio hanno, generalmente, un andamento obliquo e seguono all'incirca la stessa direzione e inclinazione rispetto alla verticale. Questo problema è solitamente legato a un cedimento del terreno e delle fondamenta perimetrali, con conseguente rotazione e perdita della perfetta orizzontalità della fondazione nella parte ceduta. Trattandosi, in questi casi, di lesioni piuttosto pericolose, è necessario intervenire prontamente con operazioni di stabilizzazione e consolidamento del terreno fondale, in grado di ripristinare un appoggio uniforme della fondazione.

 

Come possiamo fare una corretta valutazione?

Nel momento in cui si parla di crepe sui muri, tutti pensiamo a quelle prodotte da un forte sisma, il nostro territorio è soggetto a questi cataclismi naturali, e quindi ci è facile immaginare uno scenario disastroso. Ma questa tipologia di danno strutturale può essere causata da svariati motivi, andiamo a vederne alcuni:

  • alterazioni del terreno prodotte da frane o sismi;
  • essiccazione del terreno per contrazione ed espansione termica a causa del cambiamento di temperatura;
  • cambiamenti di temperatura e umidità del sottosuolo che causano un cedimento per assestamento (o espansione) del terreno;
  • infiltrazioni d'acqua nel calcestruzzo delle fondazioni;
  • azioni di stress causate da costruzione di corpi adiacenti, scavi nelle vicinanze, vibrazioni del suolo provocate da lavori edili in prossimità dell'edificio, pressione idrostatica dell’acqua nel terreno.

     

Come possiamo distinguere le crepe più pericolose?

Innanzi tutto bisogna verificare se la crepa è visibile su un muro portante e osservare la progressione della stessa, ovvero: una fessura di piccole dimensioni può allargarsi costantemente nel corso dei mesi, magari non risultando visibile subito a colpo d'occhio, per questo è necessario monitorare l'ampiezza e tenere conto della sua espansione. Quest’operazione può essere eseguita facilmente attraverso annotazioni fotografiche e scritte, monitorando così la sua evoluzione nel corso dell'anno. Se avete dimestichezza, potete utilizzare un fessurimetro per lesioni e crepe: si tratta di uno strumento professionale molto accurato ma forse, per alcuni, un po' complicato nell'utilizzo.

Una crepa passante, ossia una crepa che coinvolge entrambi i lati della parete, attraversandola da parte a parte, va sicuramente valutata con più attenzione, in questo caso vuol dire che il danno strutturale è già esteso e quindi occorre intervenire, anche solo per una valutazione, in tempi brevi. Infine la comparsa di crepe o fessure ad andamento obliquo è solitamente un sintomo di problematiche dovute allo stato di salute del terreno di fondazione. In questo caso è meglio intervenire in tempi rapidi per evitare il sopraggiungere di conseguenze più gravi.

 

Quali sono i possibili interventi?

Questi tipi di lesioni strutturali non sono irreversibili, certo occorre agire in tempo per evitare che l'intervento sia troppo drastico, esistono comunque delle applicazioni adeguate e poco invasive che permettono la risoluzione completa e totale del problema. La più efficace che garantisce risultati rapidi, poco invasivi e dai costi contenuti, consiste nell’iniezione di resine espandenti.

Si tratta di una tecnologia brevettata che consente di iniettare la resina espandente su numerosissimi livelli di terreno, attraverso un'unica cannula di iniezione. Quest'applicazione serve a migliorare le caratteristiche tecniche del terreno alla base, rinforzando e sistemando le fondazioni dell’edificio, grazie ad un’azione di compattazione del terreno, con riduzione dei vuoti in esso presenti. Le resine vengono iniettate mediante fori del diametro di circa 2 cm e di pali messi in opera attraverso fori del diametro di circa 7 cm. Il consolidamento con l’iniezione di resine espandenti garantisce una minima invasività e una notevole rapidità esecutiva.

Hai ancora dei dubbi riguardo alle problematiche delle crepe nei muri? Leggi il nostro approfondimento.

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