Un condominio di 4 piani a Gallipoli con crepe passanti che quasi 20 anni di altri interventi non avevano risolto: come Leomac ha stabilizzato il terreno di fondazione nel 2023 — e perché il cliente ci ha richiamato nel 2025 per estendere il trattamento.
Nel Salento e in gran parte della Puglia, le fondazioni poggiano su calcareniti porose attraversate da cavità carsiche, coperte da strati di terra rossa che si rigonfiano e si ritirano con le stagioni. Dove l'acqua di falda scorre nel sottosuolo — come a Gallipoli, costruita in parte su ex-paludi — il dilavamento del terreno produce cedimenti differenziali, crepe passanti sui muri e pavimenti inclinati.
Richiedi Sopralluogo Gratuito
La Puglia poggia quasi interamente su rocce calcaree e calcarenitiche — la celebre pietra leccese nel Salento, i calcari delle Murge più a nord. Sono rocce porose e solubili: l'acqua piovana che si infiltra le dissolve lentamente, generando il fenomeno del carsismo — cavità, inghiottitoi (le "vore" salentine) e discontinuità che si propagano nel sottosuolo in modo imprevedibile.
Nel Salento — da Lecce a Gallipoli, da Nardò a Casarano fino a Galatina e Maglie — si sommano tre fattori critici: calcareniti porose soggette a dissoluzione carsica, strati di terra rossa espansiva e falde superficiali in prossimità della costa. A differenza delle regioni appenniniche, qui il problema non è la frana di versante ma il lento svuotamento del sottosuolo.
Il risultato è visibile in molti edifici delle province di Lecce, Taranto e Brindisi: crepe passanti trasversali, verticali e orizzontali, distacchi tra corpi di fabbrica, porte e finestre che non chiudono e, nei casi più avanzati, una misurabile inclinazione dei pavimenti — anche in condomini di costruzione relativamente recente.
La roccia simbolo del Salento è porosa e tenera: satura d'acqua perde resistenza meccanica e si dissolve lentamente. I terreni di fondazione che ne derivano sono sensibili al dilavamento e alle variazioni della falda.
L'acqua dissolve il calcare creando vuoti, doline e inghiottitoi ("vore"). Le cavità carsiche si propagano in profondità in modo imprevedibile e sottraggono appoggio alle fondazioni, concentrando i carichi su porzioni ridotte di terreno.
L'argilla residuale rosso-arancio che copre le calcareniti si rigonfia con le piogge e si ritira nelle lunghe estati siccitose del Salento. Questi cicli producono movimenti differenziali sulle fondazioni superficiali, stagione dopo stagione.
Lungo le coste pugliesi molti quartieri sorgono su ex-paludi bonificate, con falda superficiale e corsi d'acqua sotterranei attivi. È il caso del condominio di Gallipoli: il flusso idrico nel sottosuolo dilavava il terreno di fondazione da decenni.
Il problema riscontrato
Il condominio di Gallipoli — sulla costa ionica salentina, in provincia di Lecce — si sviluppa su 4 livelli fuori terra con struttura portante intelaiata in cemento armato e fondazioni costituite da travi e plinti poggiati su pali. L'edificio è stato realizzato su un sito di ex-palude: lungo un lato del fabbricato scorre in profondità un corso d'acqua, su terreno di proprietà del Comune di Gallipoli.
La presenza costante dell'acqua e le caratteristiche geologiche originarie del sito avevano generato un continuo e importante dilavamento del terreno di fondazione, con conseguente cedimento e formazione di crepe marcate e passanti — a orientamento trasversale, verticale e orizzontale — sui muri esterni. Ad aggravare la situazione, la rottura della fogna comunale aveva immesso ulteriore acqua nel sottosuolo. In quasi 20 anni erano stati tentati diversi interventi e indagini geologiche, senza mai risolvere il problema. Il sopralluogo Leomac del 14 febbraio 2023 ha individuato la causa e pianificato il trattamento.
Intervento e risultati ottenuti
Il contesto della seconda fase
A distanza di oltre un anno dal primo intervento, i risultati positivi della Fase 1 erano confermati: nessun nuovo movimento nella porzione trattata del condominio. L'amministrazione ha quindi richiamato Leomac per una decisione lungimirante: estendere il consolidamento alla zona restante dell'edificio, in via preventiva e cautelativa, prima che il dilavamento del terreno producesse nuovi cedimenti anche lì.
Il sopralluogo del 7 novembre 2024 ha verificato lo stato della porzione non trattata, rilevando il degrado delle componenti strutturali tipico dei terreni sottoposti a flusso idrico costante. È la migliore referenza possibile: un cliente che, dopo aver verificato i risultati sul campo, sceglie di nuovo lo stesso metodo e la stessa azienda per completare la messa in sicurezza dell'edificio.
Intervento e risultati ottenuti
Un processo collaudato in oltre 500 interventi l'anno, con monitoraggio strumentale in tempo reale e nessuna interruzione della vita quotidiana — nemmeno in un condominio abitato.
Architetti Leomac effettuano il sopralluogo in loco senza costi e senza impegno. Analizzano le lesioni, eseguono prove di livellazione strumentale e mappano le zone di cedimento. Il preventivo è scritto e dettagliato — anche per amministratori di condominio, con la documentazione per la delibera assembleare.
Gli operatori specializzati perforano fori da soli 14 mm nelle zone trattate e iniettano resina bicomponente tramite cannule microforate e packer ad alta tenuta, fino a 200–220 bar. La resina si espande nel sottosuolo — anche in presenza d'acqua — compatta il terreno dilavato e stabilizza la struttura. Tutto in 3 giorni lavorativi, senza demolizioni.
Durante l'iniezione, sensori laser a portata millimetrica monitorano i sollevamenti in tempo reale. Al termine viene rilasciata una relazione tecnica firmata con garanzia di 10 anni (estendibile a 20). L'intervento è coperto da IVA al 10% e dalla detrazione fiscale del 50% in 10 rate annuali.
Il metodo Leomac è oggi il sistema più rapido, meno invasivo e più conveniente per stabilizzare fondamenta cedute in Puglia — dalle case singole ai condomini.
Lo scavo tradizionale sotto un condominio richiede settimane di cantiere, ponteggi e disagi per tutti i residenti. Le resine espandenti Leomac completano l'intervento in 3 giorni lavorativi, senza scavi e senza che nessuna famiglia debba lasciare l'appartamento. Come dimostrato a Gallipoli, in entrambe le fasi.
Le resine bicomponenti Leomac reagiscono ed espandono anche in presenza di abbondante acqua di falda — condizione frequente nei terreni costieri pugliesi. Nel caso di Gallipoli il trattamento ha avuto successo su un sito di ex-palude con corso d'acqua sotterraneo attivo, dove quasi 20 anni di altri interventi avevano fallito.
Il costo è mediamente il 40–60% inferiore allo scavo. Si aggiungono IVA agevolata al 10% e detrazione fiscale del 50% in 10 rate — applicabile anche ai singoli condomini sulla propria quota millesimale. Il risparmio reale può superare il 70% rispetto all'intervento tradizionale.
Ogni intervento è documentato da una relazione tecnica firmata da ingegnere e geologo. La garanzia scritta di 10 anni (estendibile a 20) tutela l'investimento ed è valida per compagnie assicurative, delibere condominiali e atti notarili.
Non tutte le crepe sui muri sono uguali. Le lesioni da cedimento differenziale delle fondamenta hanno una forma caratteristica: passanti, trasversali o diagonali, a partire dagli angoli delle aperture e dai giunti strutturali, e tendono ad allargarsi progressivamente nel tempo.
Negli edifici pugliesi su terreni calcarenitici e di riporto, queste crepe segnalano spesso un dilavamento in corso nel sottosuolo: l'acqua di falda sottrae materiale fine al terreno di fondazione, anno dopo anno, finché la struttura non inizia a cedere in modo differenziale. Intervenire presto significa trattare meno metri lineari — e spendere meno.
Richiedi Sopralluogo GratuitoLe risposte dirette alle domande più comuni di proprietari e amministratori di condominio in Puglia che notano crepe o cedimenti strutturali.
Interventi documentati fotograficamente nelle regioni italiane dove operiamo con case study reali e dati tecnici verificabili.
Puglia
Lecce · Taranto · Brindisi · Bari · BAT · Foggia
2 interventi documentati: Gallipoli (LE) 2023 e 2025
Toscana
Firenze · Siena · Arezzo · Pisa · Livorno · Lucca · Chianti
2 interventi documentati: Bagno a Ripoli (FI) e Impruneta (FI)
Scopri i case study →Marche
Ancona · Macerata · Pesaro-Urbino · Fermo · Ascoli Piceno
2 interventi documentati: Ostra (AN) e Montelupone (MC)
Scopri i case study →Oppure chiamaci al numero verde
800.59.2727